La psicoanalisi ai tempi del coronavirus

di C. Schinaia

La capacità negativa viene definita come:
Quella capacità che un uomo possiede di perseverare nelle incertezze attraverso i misteri e i dubbi, senza lasciarsi andare a un’agitata ricerca di fatti e ragioni” (Bion, 1970, p. 169).

La psicoanalisi può essere una preziosa risorsa per approfondire lo studio dei meccanismi di difesa individuali e comunitari nei confronti della presa di coscienza dei gravi problemi con cui oggi siamo costretti a  confrontarci, delle sfide con cui ci dobbiamo misurare in relazione al complesso e contradditorio contrasto all’epidemia da coronavirus che comincia a pesare sulle nostre esistenze. Risulta impossibile parlare di un immaginario individuale senza considerare quello collettivo, che lo sottende e, anzi lo impregna, in un rapporto di codeterminazione reciproca. E non possiamo attestarci sull’immagine di un ambiente che sia solo un fuori sganciato dalla rappresentazione che ne abbiamo al nostro interno.

L’uso dei meccanismi di difesa per contrastare l’angoscia

Sono messi in atto vari meccanismi di difesa, la scissione, l’intellettualizzazione, la rimozione, il dislocamento, la repressione, il diniego, la banalizzazione. Ognuna di queste soluzioni difensive, volendo tamponare, ma anche nascondere, l’angoscia che deriva dalla difficoltà a confrontarsi   di un pericolo non immediatamente arginabile.

A questo proposito, sono belli i pensieri di Anna Ferruta (2020) che mette in evidenza il piacere della responsabilità personale, del prendersi cura della propria condizione come antidoto sia alla paura che all’indifferenza, perché permette di scoprire energie sconosciute, di utilizzarle per sé e di metterle a disposizione degli altri.

Bion e la “capacità negativa”

Ancora Bion sottolineerà in Cogitations “[Il valore del] processo della consapevolezza di elementi incoerenti e la capacità dell’individuo di tollerare questa consapevolezza” (Bion, 1992, p. 201).

Gli psicoanalisti dovrebbero contribuire a ravvivare la capacità di pensare e sognare un futuro migliore e di impegnarsi nel contribuire alla valorizzazione del senso della misura e della sobrietà, reagendo ai sentimenti di catastrofe, di fine della Storia come finora l’abbiamo conosciuta, che in questi momenti difficili possono ci attanagliarci, contemplando con integrità e sincerità anche gli aspetti spiacevoli dell’esistenza, ma favorendo la possibilità di viverli con una maggiore coscienza riflessiva attraverso il paziente e continuo lavoro della simbolizzazione.

Leggi l’articolo completo:

https://www.spiweb.it/cultura/la-psicoanalisi-allepoca-del-coronavirus/?fbclid=IwAR1Y3KHaXVABK7bKsNjVhsg-UZc0gOZcizQUGD86MqD4XP5nzINnITChR6I

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